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Ricursive Intelligence: l’AI al servizio della progettazione di chip per affrontare la crisi del calcolo

redazione 2 min di lettura
Chip progettati con intelligenza artificiale

In Breve

Cosa fa Ricursive Intelligence?
Ricursive Intelligence sviluppa sistemi di intelligenza artificiale per progettare chip in modo automatizzato e ottimizzato.
Qual è l'obiettivo della startup?
L'obiettivo è affrontare la crescente domanda di calcolo, prevista in aumento di 10.000 volte nei prossimi cinque anni.
Come l'AI migliora la progettazione dei chip?
L'AI consente di scoprire layout non convenzionali e di ottimizzare l'intero chip, riducendo i tempi di sviluppo.

La startup Ricursive Intelligence sta facendo passi da gigante nel campo della progettazione di chip, utilizzando sistemi di intelligenza artificiale per automatizzare e migliorare il processo di creazione. Fondata da Anna Goldie e Azalia Mirhoseini, l’azienda si propone di affrontare la crescente domanda di capacità di calcolo, che, secondo le stime, potrebbe aumentare fino a 10.000 volte nei prossimi cinque anni.

In un contesto in cui l’espansione dei data center non è più sostenibile, Ricursive Intelligence punta a ottimizzare l’uso della banda e delle risorse produttive, piuttosto che limitarsi ad aumentare la capacità infrastrutturale. Le fondatrici sostengono che l’adozione dell’AI può rivoluzionare i metodi tradizionali, portando a scoperte di layout innovativi che superano le soluzioni convenzionali.

Un esempio significativo è AlphaChip, un sistema precedente che ha mostrato come una disposizione a forma di anello dei componenti possa risultare efficace, sfidando le aspettative iniziali degli ingegneri. A differenza dell’approccio tradizionale, che segmenta i chip in blocchi più piccoli, Ricursive si concentra sull’ottimizzazione dell’intero chip, permettendo la creazione di pattern complessi e disegni ondulati, che l’azienda intende presentare in futuro.

Le fondatrici evidenziano anche che l’automazione della progettazione potrebbe ridurre drasticamente i tempi di sviluppo, passando da mesi o anni a soli giorni. Questo non solo renderebbe la produzione di chip personalizzati economicamente sostenibile, ma aprirebbe anche a nuove applicazioni in settori come lo spazio, la realtà aumentata e virtuale, e il calcolo biologico, con potenziali miglioramenti nell’efficienza energetica.

Delegare la fase esecutiva della progettazione all’AI permetterebbe agli ingegneri di concentrarsi su idee e applicazioni innovative, spingendo ulteriormente i confini della tecnologia. Con queste innovazioni, Ricursive Intelligence si posiziona come un attore chiave nel futuro della progettazione di chip, affrontando le sfide di un mondo sempre più connesso e dipendente dal calcolo.

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Autore della redazione Agenda Ambiente.