Tag: economia

  • Cermed di Guspini: Crisi e Mobilitazione per il Futuro dello Stabilimento

    Cermed di Guspini: Crisi e Mobilitazione per il Futuro dello Stabilimento

    In Breve

    Qual è la situazione attuale dello stabilimento Cermed di Guspini?
    Lo stabilimento ha sospeso le attività produttive e attivato procedure per il concordato e la cassa integrazione.
    Quali sono le cause della crisi di Cermed?
    La crisi è dovuta agli elevati costi energetici, alla mancanza di gas metano e ai rincari del trasporto.
    Cosa sta facendo la Regione per supportare Cermed?
    La Regione ha presentato la vertenza al Ministero competente e convocato un’assemblea pubblica.

    Lo stabilimento di ceramiche Cermed di Guspini, che attualmente impiega circa 120 lavoratori, ha annunciato la sospensione delle attività produttive. Questa decisione è stata presa in risposta a una crisi aziendale che ha costretto la direzione a mettere in sicurezza gli impianti e il personale, attivando le procedure per il concordato in bianco e la cassa integrazione guadagni straordinaria.

    Le cause di questa crisi sono molteplici e collegabili principalmente agli elevati costi energetici e di trasporto, un problema acuito dalla mancanza di gas metano nell’isola. La maggior parte della produzione di Cermed è destinata ai mercati esteri, e i rincari del trasporto su gomma e marittimo, insieme agli effetti del sistema di scambio delle emissioni (Ets), hanno reso insostenibile la situazione.

    In aggiunta, sono state segnalate limitazioni nell’operatività bancaria, che hanno ulteriormente complicato la prosecuzione delle attività. Di fronte a questa situazione critica, è stata avviata una mobilitazione per la difesa del sito produttivo. La Regione Sardegna ha presentato la vertenza al Ministero competente, e a Guspini è stata convocata un’assemblea pubblica con la partecipazione di amministratori locali e regionali.

    Durante l’assemblea, Gigi Loi, segretario regionale della Uiltec, ha sollecitato il rapido completamento delle procedure necessarie, l’accelerazione del percorso per la realizzazione del metanodotto, e il coinvolgimento dei comuni per garantire la continuità territoriale delle merci. Ha richiamato le amministrazioni a un’assunzione di responsabilità in merito a una vertenza che ha assunto dimensioni regionali.

    Come termine indicativo per ricomporre la situazione, è stato citato il 31 agosto, data entro la quale si spera di trovare una soluzione che possa garantire la ripresa delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro.

  • easyJet: utile ante imposte del terzo trimestre in calo del 70%

    easyJet: utile ante imposte del terzo trimestre in calo del 70%

    In Breve

    Qual è l'utile ante imposte di easyJet per il terzo trimestre 2026?
    L'utile ante imposte di easyJet per il terzo trimestre 2026 è di 85 milioni di sterline.
    Qual è la causa principale del calo dell'utile?
    Il calo dell'utile è principalmente dovuto all'aumento dei costi del carburante e al rallentamento della domanda.
    Come si prevede la crescita per l'intero esercizio 2026?
    Per l'intero esercizio 2026, si prevede una crescita della capacità di circa il 6% e dei posti disponibili intorno al 3%.

    easyJet ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio 2026 con un utile ante imposte adjusted di 85 milioni di sterline, registrando un significativo calo del 70% rispetto ai 286 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato fortemente influenzato dall’aumento dei costi del carburante e dal rallentamento della domanda, aggravati dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha impattato negativamente le prenotazioni nei mesi primaverili.

    Nonostante le difficoltà, le prenotazioni sotto data si sono mantenute sostenute, e il management ha segnalato segnali di graduale miglioramento, con una ripresa della fiducia da parte dei consumatori. Nel trimestre, la capacità di volo è aumentata del 3% in termini di ASK (Available Seat Kilometers) e i posti disponibili sono cresciuti dell’1%. I passeggeri trasportati sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell’88,9%, in calo di 1 punto percentuale rispetto all’anno precedente.

    Il ricavo unitario (RASK) ha mostrato una diminuzione del 3%, ma ha comunque rappresentato un miglioramento di un punto percentuale rispetto alle previsioni fornite a maggio. D’altro canto, il CASK (Cost per Available Seat Kilometer) al netto del carburante è aumentato del 3%, mentre il costo unitario del carburante è salito del 13%, comportando un aggravio complessivo di 105 milioni di sterline rispetto al terzo trimestre del 2025. Il picco dei prezzi del carburante è stato registrato ad aprile, toccando i 1.800 dollari per tonnellata metrica, incidendo soprattutto sulla parte non coperta da hedging.

    Il settore dei pacchetti vacanza ha mostrato stabilità, con easyJet holidays che ha riportato un utile ante imposte di 84 milioni di sterline, leggermente in calo rispetto agli 86 milioni dell’anno precedente. Al netto dell’effetto cambi, il risultato operativo è cresciuto del 7%, mentre il numero di clienti della divisione è aumentato dell’8%, consentendo alla compagnia di guadagnare quote di mercato.

    Per l’intero esercizio 2026, il management prevede una crescita della capacità di circa il 6% e dei posti disponibili intorno al 3%, con un incremento dei clienti a doppia cifra bassa rispetto ai 3,1 milioni registrati nel 2025. Nella prima metà dell’esercizio 2027, la crescita della capacità dovrebbe tornare a livelli più normali, e le prime indicazioni sulle prenotazioni mostrano rendimenti dei biglietti in aumento di una percentuale a una cifra medio-alta.

    “L’impatto del conflitto in Medio Oriente ha continuato a riflettersi sia sui prezzi del carburante sia sulle tendenze di prenotazione durante il trimestre. Abbiamo mantenuto una politica tariffaria competitiva che ha sostenuto una forte domanda di prenotazioni sotto data per voli e pacchetti vacanza, mentre l’attenzione costante all’esecuzione operativa ci ha consentito di migliorare ulteriormente puntualità e soddisfazione dei clienti”, ha dichiarato il CEO Kenton Jarvis.

    La società ha confermato la propria strategia di miglioramento della redditività attraverso iniziative di efficienza operativa, lo sviluppo del business holidays e nuovi programmi di fidelizzazione previsti per il 2027. Con il ritorno a condizioni di mercato più favorevoli, queste iniziative potrebbero sostenere il raggiungimento dell’obiettivo di medio termine di oltre 1 miliardo di sterline di utile ante imposte.