Economia CircolareInnovazione Green

Reco raccoglie 55 milioni di dollari per potenziare la sicurezza degli agenti AI

redazione 3 min di lettura
Logo di Reco con grafica tecnologica

In Breve

Quanto ha raccolto Reco nel nuovo round di finanziamento?
Reco ha raccolto 55 milioni di dollari, portando il totale a 140 milioni.
Qual è il settore principale dei clienti di Reco?
Il settore finanziario rappresenta circa il 40% del business di Reco.
Quali sono le nuove funzionalità della piattaforma di Reco?
La piattaforma ora integra oltre 280 applicazioni e consente di visualizzare e gestire gli accessi degli agenti.

La startup Reco ha annunciato un’estensione di finanziamento da 55 milioni di dollari, che porta il capitale totale raccolto a 140 milioni. Questo round di finanziamento segue un precedente di 30 milioni chiuso a febbraio e ha visto la partecipazione di investitori significativi come la corporate venture arm di AT&T, Forestay e Quadrille Capital.

Secondo le dichiarazioni di Reco, la propria valutazione è più che raddoppiata dall’ultimo round, con una stima che si aggira sulle «alte centinaia di milioni» di dollari. L’azienda ha indicato che il fatturato ricorrente annuale è attualmente nei «milioni a due cifre» e si prevede di triplicarlo nell’anno in corso. Reco conta oltre 100 clienti, con il settore finanziario che rappresenta circa il 40% del proprio business.

Il mercato della sicurezza per gli agenti AI sta vivendo una rapida espansione, con la nascita di numerosi fornitori specializzati. Profili pubblici e database di mercato segnalano almeno due dozzine di aziende che offrono soluzioni diverse ma con promesse simili, come knowledge graph, monitoraggio continuo, sicurezza in runtime, controllo degli accessi e valutazione dei componenti.

Reco ha recentemente riposizionato la propria offerta, passando da un prodotto focalizzato sulla mappatura e protezione di piattaforme SaaS e AI a una soluzione più ampia basata su un context graph. Questa nuova architettura collega agenti a applicazioni, persone, account e permessi, consentendo ai team di sicurezza di visualizzare le potenzialità di accesso di un agente e revocare accessi non necessari.

La società afferma di integrare oltre 280 applicazioni e di poter aggiungere nuove integrazioni in pochi giorni. La piattaforma utilizza segnali provenienti da browser e rete per identificare agenti anche al di fuori delle applicazioni direttamente connesse, e dispone di controlli per ispezionare prompt e chiamate agli strumenti.

Reco ha già riportato casi concreti di vulnerabilità rilevate tramite la propria piattaforma. In un cliente Fortune 100, sono stati trovati 21.000 agenti non conosciuti dall’azienda, mentre in un grande operatore finanziario è stato identificato un agente impostato da un ex dipendente con accesso a Salesforce, capace di condividere dati con un dominio non visibile all’azienda.

Ofer Klein, cofondatore e CEO di Reco, ha sottolineato il cambiamento di priorità nel mercato, affermando che la domanda per la sicurezza degli agenti riguarda «non solo l’agente in sé, ma l’intero ecosistema end-to-end». Altri leader del settore, come Chris Sestito, cofondatore e CEO di HiddenLayer, hanno evidenziato l’urgenza e la scala del problema, notando che quando gli agenti vengono messi in produzione, i costi e i rischi possono aumentare rapidamente.

Un altro fornitore, Cymphony, ha recentemente rilevato in un’azienda pubblica statunitense circa 85.000 file diventati accessibili a strumenti e agenti AI. Con i nuovi fondi, Reco prevede di investire in assunzioni, vendite, partnership e supporto clienti, continuando a espandere la propria offerta nel settore della sicurezza degli agenti AI.

Scritto da

redazione

Autore della redazione Agenda Ambiente.