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Un anno dopo ‘Accelerate Great’: l’impatto sull’NBN fisso australiano

redazione 3 min di lettura
Grafico delle velocità NBN dopo il programma Accelerate Great

In Breve

Qual è stato l'impatto del programma 'Accelerate Great' sull'NBN?
Il programma ha aumentato le velocità di connessione per milioni di utenti, con un incremento significativo delle fasce di velocità.
Come sono cambiate le percentuali di velocità dopo l'aggiornamento?
La percentuale media della velocità pubblicizzata è scesa dal 102% al 99,4%, ma il throughput assoluto è aumentato.
Ci sono stati problemi di affidabilità dopo l'aggiornamento?
Non si sono registrati peggioramenti evidenti nell'affidabilità, ma è aumentata la quota di servizi 'underperforming'.

Il 14 settembre 2025, NBN Co ha lanciato il programma ‘Accelerate Great’, un’iniziativa che ha portato a un significativo aumento delle velocità per milioni di utenti con connessioni fisse FTTP (Fiber to the Premises) e HFC (Hybrid Fiber Coaxial). Le nuove tariffe hanno visto un incremento notevole: la NBN 100 è passata a 500 Mbps, la NBN 250 a 750 Mbps, e la velocità di upload della Home Ultrafast è stata raddoppiata a 100 Mbps. Inoltre, è stata introdotta la prima fascia residenziale multi-gigabit, la Home Hyperfast, che offre prestazioni fino a 2.000/200 Mbps su FTTP e 2.000/100 Mbps su HFC.

Un’analisi dei dati di misura disponibili prima e dopo l’intervento ha rivelato che, sebbene la percentuale media della velocità pubblicizzata raggiunta durante le ore di punta sia scesa dal 102% (misurazioni di maggio 2025) al 100% subito dopo il lancio e al 99,4% nelle misurazioni di marzo 2026, il throughput assoluto è aumentato in modo significativo. Questo perché la percentuale si riferisce a piani con soglie più elevate; ad esempio, il 100% di un piano da 500 Mbps corrisponde a circa 500 Mbps effettivi.

Le misure dettagliate hanno mostrato che le connessioni FTTP su NBN 500 hanno raggiunto in media il 102,5% della velocità di piano nelle ore di punta, superando leggermente i 500 Mbps. Le connessioni HFC su NBN 500 hanno registrato circa il 97,4% (circa 487 Mbps), mentre le NBN 750 su FTTP hanno raggiunto il 97,3% (intorno ai 730 Mbps).

L’adozione delle nuove fasce di velocità è stata rapida. Prima dell’aggiornamento, la maggior parte dei collegamenti monitorati ad alta velocità era su NBN 100. Dopo l’implementazione, il campione ha mostrato un netto spostamento verso NBN 500 e 750. I report di mercato hanno evidenziato che il numero di connessioni da 100 Mbps e superiori è passato da centinaia di migliaia a oltre 2,4 milioni, e successivamente a oltre 3 milioni nel periodo di riferimento.

Nonostante l’aumento della disponibilità di banda, non si sono registrati peggioramenti evidenti nell’affidabilità. Il valore medio di interruzioni superiori a 30 secondi si è attestato su 0,16 eventi per servizio fisso al giorno, in linea con rilevazioni precedenti. Tuttavia, è emerso un elemento critico: l’aumento della quota di servizi classificati come ‘underperforming’, che è passata dal 3% ante-aggiornamento al 5,6% nella rilevazione finale. In passato, questi casi erano principalmente legati a connessioni FTTN (Fiber to the Node) che includono tratte in rame; dopo l’upgrade, è stata osservata una maggiore incidenza anche tra i servizi FTTP e HFC, probabilmente a causa di componenti lato cliente, come hardware di rete domestico e cablaggi non idonei alle nuove velocità.

In sintesi, nonostante i limiti di campionamento delle rilevazioni volontarie e le variazioni nella composizione del campione, l’aumento delle fasce di velocità ha portato a throughput mediamente più elevati per gli utenti eleggibili. La rete fissa ha generalmente retto all’incremento senza evidenti peggioramenti diffusi dell’affidabilità, mentre per alcune utenze il collo di bottiglia si è spostato verso l’infrastruttura domestica.

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Autore della redazione Agenda Ambiente.