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Muse: L’Intelligenza Artificiale di Meta per Gestire le Attività Online

redazione 2 min di lettura
Immagine rappresentativa di Muse, l'agente AI di Meta

In Breve

Cosa è Muse di Meta?
Muse è un agente di intelligenza artificiale progettato per gestire attività online come email e acquisti.
Come funziona Muse?
Muse opera in una macchina virtuale cloud, svolgendo compiti online e richiedendo autorizzazioni quando necessario.
Quali sono i piani di abbonamento per Muse?
Muse offre un piano gratuito e due piani a pagamento: Power a 20 dollari e Maximum a 100 dollari al mese.

Muse: L’Intelligenza Artificiale di Meta per Gestire le Attività Online

Meta ha recentemente lanciato negli Stati Uniti Muse, un agente di intelligenza artificiale innovativo progettato per semplificare la vita digitale degli utenti. Muse è in grado di svolgere una varietà di compiti online, come l’invio di email, la compilazione di moduli e la gestione degli acquisti, tutto in modo automatizzato.

Accessibilità e Piani di Abbonamento

L’agente AI è accessibile tramite un’app mobile, WhatsApp e il portale Muse.ai. Gli utenti possono scegliere tra un piano gratuito e due opzioni a pagamento: il piano Power a 20 dollari al mese e il piano Maximum a 100 dollari al mese. Questa flessibilità consente a diversi tipi di utenti di trovare un’opzione adatta alle loro esigenze.

Funzionamento di Muse

Muse opera all’interno di una macchina virtuale cloud, aprendo un browser per interagire con i servizi online. Può muoversi tra diverse piattaforme e interrompersi automaticamente al termine di un compito, se incontra un problema o se è necessario un consenso per azioni sensibili. Questo approccio garantisce che l’utente mantenga il controllo sulle operazioni svolte dall’agente.

Gestione della Sicurezza e della Privacy

Per eseguire operazioni a nome dell’utente, Muse può richiedere l’accesso agli account online. Le credenziali inserite vengono archiviate in modo sicuro, garantendo che non siano visibili all’agente principale. Muse utilizza un sottoagente browser per l’inserimento automatico, mentre un connettore email filtra informazioni sensibili come token monouso e link per il reset delle password.

Un livello di sicurezza chiamato Sentinel controlla le azioni consentite al di fuori della macchina virtuale. Quando è necessario un consenso, l’autorizzazione viene richiesta tramite l’interfaccia di Muse. Meta assicura che le conversazioni e i dati all’interno della macchina virtuale non siano condivisi con i suoi sistemi pubblicitari, anche se l’attività di navigazione può influenzare indirettamente la pubblicità, poiché i siti potrebbero interpretare le visite dell’agente come attività dell’utente.

Implicazioni per il Futuro

Meta ha dichiarato che i dati e le interazioni “sanitizzate” possono essere utilizzati per addestrare modelli futuri, ma gli utenti hanno la possibilità di disattivare questa opzione. Inoltre, è in fase di sviluppo una modalità chiamata Confidential VM, progettata per impedire a Meta di accedere ai dati all’interno della macchina virtuale tramite tecniche crittografiche.

Considerazioni Finali

Le prime esperienze con Muse mostrano un mix di utilità nella delega di compiti digitali e preoccupazioni legate alla privacy. Gli utenti potrebbero sentirsi a disagio nel concedere accesso a informazioni personali. Pertanto, è consigliabile un approccio graduale: iniziare con attività pubbliche sul web e mantenere approvazioni manuali per azioni più delicate.

Scritto da

redazione

Autore della redazione Agenda Ambiente.