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Rivoluzione open source: nuove alternative a Word, Excel e PowerPoint

redazione 2 min di lettura
Immagine rappresentativa delle nuove applicazioni open source

In Breve

Chi ha sviluppato le nuove applicazioni open source?
Brandon Thomas, un ingegnere software noto per le sue versioni alternative di software.
Quali applicazioni sono state lanciate?
WordCraft, GridCraft e DeckCraft, che replicano le funzioni di Word, Excel e PowerPoint.
Qual è la reazione del pubblico a queste nuove applicazioni?
Le reazioni sono divise: alcuni vedono un potenziale rivoluzionario, altri esprimono preoccupazioni sull'occupazione.

Un ingegnere software ha recentemente lanciato versioni open source che emulano le funzionalità di Microsoft Word, Excel e PowerPoint, ribattezzate rispettivamente WordCraft, GridCraft e DeckCraft. Queste applicazioni sono state sviluppate da Brandon Thomas, noto per aver creato in passato versioni alternative della suite Adobe Creative Cloud. Per realizzare questi nuovi strumenti, Thomas ha utilizzato tecnologie di intelligenza artificiale, in particolare il modello Claude di Anthropic.

Sebbene i programmi siano ancora in fase di sviluppo e appaiano meno maturi rispetto alle controparti Adobe, la loro introduzione ha sollevato interrogativi significativi riguardo alle strategie di protezione della proprietà intellettuale delle grandi aziende del settore software. Thomas ha espresso critiche nei confronti di alcuni progetti open source esistenti, definendo ad esempio GIMP come “un software deludente” e affermando che “non c’è motivo di salvare software rotto”. Inoltre, ha condiviso un’esperienza negativa avuta con LibreOffice, che gli sarebbe costata la perdita di un documento di 40 pagine.

La reazione del pubblico online è stata variegata. Su piattaforme come Reddit, alcuni utenti hanno accolto l’iniziativa come una potenziale rivoluzione nel panorama del software, mentre altri hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto dell’automazione sull’occupazione. Inoltre, è stato osservato che alternative gratuite come LibreOffice e Google Docs sono già disponibili da anni e non hanno intaccato significativamente le vendite di Microsoft Office. Questo porta a interrogarsi sulla capacità di un singolo sviluppatore di gestire bugfix e aggiornamenti nel lungo termine.

In un contesto in cui il software open source sta guadagnando sempre più attenzione, la sfida lanciata da Thomas potrebbe rappresentare un punto di svolta per gli utenti in cerca di opzioni gratuite e personalizzabili. Tuttavia, resta da vedere se queste nuove applicazioni riusciranno a conquistare una fetta significativa del mercato, attualmente dominato da Microsoft.

Scritto da

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Autore della redazione Agenda Ambiente.