Unipol approva un aumento di capitale da 2,5 miliardi per acquisire la rete di Mps
In Breve
- Qual è l'importo dell'aumento di capitale approvato da Unipol?
- L'importo dell'aumento di capitale approvato è di 2,5 miliardi di euro.
- Qual è l'obiettivo dell'aumento di capitale?
- L'obiettivo è l'acquisizione di parte della rete di Monte dei Paschi di Siena.
- Quando deve essere esercitato l'aumento di capitale?
- L'aumento di capitale deve essere esercitato entro il 31 dicembre 2027.
Unipol approva un aumento di capitale da 2,5 miliardi per acquisire la rete di Mps
Il 30 luglio 2026, l’assemblea degli azionisti di Unipol ha dato il via libera a un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro. Questa operazione è mirata all’acquisizione di una parte della rete di Monte dei Paschi di Siena (Mps), nel caso in cui l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) di Intesa Sanpaolo sull’istituto senese si realizzi con successo.
La delibera consente al consiglio di amministrazione di attuare l’aumento di capitale in una o più tranche, in via scindibile e a pagamento, entro il 31 dicembre 2027. Tuttavia, l’efficacia della misura è soggetta all’approvazione dell’Ivass, l’ente di vigilanza sulle assicurazioni.
Il 8 giugno 2026, Intesa Sanpaolo aveva annunciato un’OPAS volontaria sulla totalità delle azioni di Mps, valutata 30,6 miliardi di euro. L’obiettivo di questa operazione è creare uno dei principali gruppi bancari europei, con oltre 27 milioni di clienti e circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029.
In parallelo, Intesa ha siglato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni per la cessione di un’entità bancaria autonoma, comprendente circa 635 filiali di Mps, il marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente. Il corrispettivo stimato per questa cessione si aggira tra 3 e 3,5 miliardi di euro.
Intesa Sanpaolo, da parte sua, manterrebbe circa 625 filiali di Mps e l’intera Mediobanca, conservando il marchio e trattenendo circa l’80% del risultato netto combinato MPS-Mediobanca.
Questa manovra rappresenta un significativo passo avanti nel processo di consolidamento del settore bancario italiano, con potenziali ripercussioni sia sul mercato che sui clienti.
