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  • L’Intelligenza Artificiale nel Ciclo di Vita del Software: Fiducia e Controllo

    L’Intelligenza Artificiale nel Ciclo di Vita del Software: Fiducia e Controllo

    In Breve

    Come i team di sviluppo integrano l'IA nel loro lavoro?
    I team integrano l'IA adottando controlli rigorosi e pratiche ingegneristiche per garantire la qualità del codice.
    Quali sono le fasi del ciclo di sviluppo dove l'IA è più utilizzata?
    L'IA è più utilizzata nelle fasi iniziali, come la fase di build, mentre il suo utilizzo diminuisce nella fase di release.
    Qual è l'approccio dei team più maturi nell'uso dell'IA?
    I team maturi considerano l'IA come un collaboratore virtuale, mantenendo il controllo decisionale umano.

    Negli ultimi anni, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel settore dello sviluppo software ha registrato un notevole incremento. Molti team di sviluppo stanno imparando a fidarsi del codice generato dall’IA, ma non senza implementare controlli e pratiche ingegneristiche rigorose. Questo approccio non solo garantisce una maggiore affidabilità, ma permette anche di ottimizzare i processi di sviluppo.

    Secondo recenti studi, la maggior parte delle squadre enterprise revisiona il lavoro prodotto dall’IA con la stessa attenzione riservata al codice scritto da un umano. Alcuni team trattano il codice generato dall’IA come se fosse codice umano, applicando controlli ancora più stringenti. Questo è particolarmente evidente nelle fasi iniziali del ciclo di sviluppo, dove l’uso dell’IA è molto diffuso, specialmente durante la fase di build. Tuttavia, l’adozione diminuisce nella fase di release, dove i rischi associati alla produzione sono più elevati.

    Molte organizzazioni utilizzano l’IA per compiti ripetibili e a basso rischio, riservando verifiche umane più approfondite prima del rilascio in produzione. Nonostante ciò, la fiducia nella performance del codice generato dall’IA rimane alta per molte squadre. I team più maturi vedono l’IA come un collaboratore virtuale, mantenendo il controllo decisionale umano e sfruttando l’IA per accelerare l’esecuzione delle attività.

    Una strategia comune è l’introduzione graduale dell’IA in compiti a basso impatto, accompagnata da guardrail e processi di controllo. Questo approccio consente di far maturare l’uso dell’IA senza esporre l’azienda a errori o risultati imprevisti. L’effetto operativo di questa integrazione sposta il carico cognitivo dalla scrittura manuale del codice alla sua revisione e direzione. Il tempo risparmiato viene spesso reindirizzato verso il miglioramento dell’osservabilità, della copertura dei test, dei piani di disaster recovery e della documentazione, tutti elementi essenziali per garantire la qualità del software.

    Tuttavia, la mancanza di piena osservabilità rimane una preoccupazione, poiché gli errori in produzione possono essere scoperti solo quando segnalati dagli utenti. Le organizzazioni che ottengono i maggiori benefici dall’IA sono quelle che combinano la velocità offerta da queste tecnologie con una disciplina ingegneristica rigorosa e processi ripetibili. L’adozione efficace dell’IA si configura quindi come una sfida per i team DevOps, dove il successo dipende dalla capacità di integrare le potenzialità dei modelli di IA con il giudizio e la responsabilità umana, piuttosto che dall’accesso ai modelli più recenti.

  • SpaceXAI lancia Grok, l’add-in per Excel che rivoluziona l’analisi dei dati

    SpaceXAI lancia Grok, l’add-in per Excel che rivoluziona l’analisi dei dati

    In Breve

    Cosa è Grok?
    Grok è un add-in per Microsoft Excel sviluppato da SpaceXAI che offre assistenza nell'analisi dei dati.
    Quali piani possono utilizzare Grok?
    Grok è disponibile per i piani SuperGrok, SuperGrok Heavy e Business/Enterprise.
    Grok è gratuito?
    L'add-in è tecnicamente gratuito, ma richiede un account a pagamento per l'utilizzo.

    SpaceXAI lancia Grok, l’add-in per Excel che rivoluziona l’analisi dei dati

    SpaceXAI ha recentemente reso disponibile un nuovo add-in chiamato Grok per Microsoft Excel, progettato per migliorare l’esperienza degli utenti nella gestione dei fogli di calcolo. Questo strumento integra le capacità conversazionali del modello Grok in un pannello laterale, fornendo assistenza per formule, grafici, analisi e altre operazioni sui fogli di calcolo.

    Accesso e compatibilità

    Pubblicato sul Microsoft Marketplace, l’add-in Grok è tecnicamente gratuito, ma richiede un account a pagamento per l’utilizzo. Solo i piani SuperGrok, SuperGrok Heavy e Business/Enterprise possono eseguire attività tramite l’add-in. Grok è compatibile con Excel 2019 e versioni successive su Mac, oltre alle versioni Microsoft 365 e web, e si integra con altri add-in per Word, PowerPoint e Outlook.

    Funzionalità e vantaggi

    Grok promette di interagire con i documenti e comprendere i dati, generando contenuti utili per l’utente. Tuttavia, non offre funzioni autonome come l’invio automatico di email. Prima del lancio dell’add-in, è stato annunciato il modello Grok 4.5, che consente di costruire modelli Excel complessi. Questi modelli possono integrare ricerche web, formule su più fogli e lasciare appunti per riferimento futuro, rendendo l’analisi dei dati più accessibile e intuitiva.

    Concorrenza nel mercato degli add-in per Excel

    Il lancio di Grok si inserisce in un panorama competitivo, in cui altre soluzioni simili sono già disponibili. Tra queste, si annoverano ChatGPT per Excel, Claude per Excel e l’add-in Copilot di Microsoft, tutti progettati per migliorare l’efficienza degli utenti nella gestione dei dati.

    Conclusioni

    Con l’introduzione dell’add-in Grok, SpaceXAI si propone di rivoluzionare il modo in cui gli utenti interagiscono con Microsoft Excel. Questa innovazione potrebbe rappresentare un passo significativo verso una maggiore automazione e facilità d’uso nel campo dell’analisi dei dati, rendendo l’add-in un’opzione interessante per le aziende e i professionisti che cercano di ottimizzare il loro lavoro con i fogli di calcolo.

  • Il Nuovo MacBook OLED: Innovazione e Critiche in Vista del Lancio

    Il Nuovo MacBook OLED: Innovazione e Critiche in Vista del Lancio

    In Breve

    Quando è previsto il lancio del nuovo MacBook OLED?
    Il lancio è atteso tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.
    Quali sono le principali critiche al nuovo MacBook OLED?
    Le critiche riguardano l'ergonomia, la gestione delle impronte e l'integrazione touch di macOS.
    Quali altri prodotti Apple sono in arrivo?
    Sono previsti aggiornamenti per il MacBook Pro, iMac e MacBook Air nei prossimi anni.

    Il Nuovo MacBook OLED: Innovazione e Critiche in Vista del Lancio

    Apple sta testando un MacBook di fascia alta con display OLED e touchscreen, disponibile in versioni da 14 e 16 pollici. Questo modello, equipaggiato con i chip M5 Pro e M5 Max, è atteso per un possibile lancio tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. La novità del touchscreen, tuttavia, ha sollevato diverse critiche tra gli utenti.

    Caratteristiche e Critiche del Nuovo Modello

    Il nuovo MacBook OLED segna un passo significativo per Apple, introducendo per la prima volta un’interfaccia touchscreen su un portatile Mac. Tuttavia, questa innovazione non è priva di controversie. Alcuni utenti esprimono preoccupazioni riguardo all’ergonomia, alla gestione delle impronte e alla scarsa integrazione di macOS con l’interazione touch. Inoltre, ci sono timori riguardo a un possibile aumento del prezzo del dispositivo.

    Roadmap dei Prodotti Apple

    Oltre al MacBook OLED, Apple prevede di lanciare diversi aggiornamenti nei prossimi mesi. Un aggiornamento del MacBook Pro 14” di fascia bassa con chip M6 è previsto entro la fine dell’anno, mentre nuovi iMac con M6 sono attesi in autunno, con un lancio indicativo intorno a ottobre 2026.

    Il MacBook Air, invece, dovrebbe ricevere un refresh all’inizio del 2027, mantenendo modelli da 13 e 15 pollici simili agli attuali. Per il 2027, è prevista anche una versione entry-level del MacBook Pro 14” con un nuovo design e un processore M7.

    Altri Aggiornamenti e Innovazioni

    Il MacBook Neo sarà aggiornato con un chip A19 Pro, maggior memoria e nuove colorazioni. Inoltre, si ipotizza una versione OLED del MacBook Air nel 2028, e un successore dell’attuale modello MacBook OLED tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, equipaggiato con M7 Pro e M7 Max. È in sviluppo anche un iMac con pannello OLED.

    Per quanto riguarda i desktop, il Mac mini è attualmente in test con i chip M5 Pro e M6, mentre il Mac Studio sembra utilizzare M5 Max e M5 Ultra. Tuttavia, le esigenze di configurazioni con grandi quantità di memoria e le difficoltà di approvvigionamento della RAM potrebbero complicare e ritardare i lanci previsti.

    Conclusioni

    La roadmap dei prodotti Apple si orienta verso laptop e desktop sempre più potenti, in risposta alla crescente domanda di prestazioni per carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale. Mentre il lancio del MacBook OLED si avvicina, sarà interessante osservare come Apple affronterà le critiche e le aspettative degli utenti.

  • L’UE lancia EPGenAI Hub: la nuova piattaforma AI per il Parlamento europeo

    L’UE lancia EPGenAI Hub: la nuova piattaforma AI per il Parlamento europeo

    In Breve

    Che cos'è EPGenAI Hub?
    EPGenAI Hub è una nuova piattaforma AI lanciata dal Parlamento europeo per un uso legislativo più sicuro.
    Quali modelli AI sono inclusi nella piattaforma?
    La piattaforma include modelli di Meta, OpenAI, Anthropic e Mistral.
    Quali sono le preoccupazioni sollevate riguardo all'uso dell'AI?
    Alcuni deputati hanno segnalato casi di contenuti fuorvianti generati dall'AI.

    Il Parlamento europeo sta per lanciare una nuova piattaforma di intelligenza artificiale, denominata EPGenAI Hub, concepita per garantire un utilizzo più sicuro e controllato degli strumenti AI all’interno dell’istituzione. Questa iniziativa si inserisce in un contesto in cui l’uso dell’AI è in crescita, con circa il 20% del personale del Parlamento, pari a circa 2.100 persone, che utilizza quotidianamente tali strumenti.

    La piattaforma EPGenAI Hub integra modelli di intelligenza artificiale di importanti aziende del settore, tra cui Meta (Llama), OpenAI (GPT‑OSS e ChatGPT), Anthropic (Claude Sonnet) e Mistral (Small). Operando su un’infrastruttura parlamentare con componenti di hosting esterno, EPGenAI Hub si propone come un’alternativa più sicura rispetto agli strumenti AI pubblici, che hanno già dimostrato di poter generare errori e contenuti fuorvianti.

    Attualmente, non esistono normative che obblighino i deputati a dichiarare l’uso dell’AI nella redazione o modifica dei documenti legislativi. Tuttavia, per il personale del Parlamento sono state introdotte linee guida che richiedono l’indicazione ‘AI-assisted’ sui materiali prodotti o modificati con l’ausilio dell’AI. Inoltre, è vietato inserire informazioni sensibili nei modelli pubblici.

    Recentemente, sono state effettuate dimostrazioni della piattaforma a deputati e funzionari, suscitando un dibattito sulle implicazioni etiche e pratiche dell’uso dell’AI in ambito legislativo. Alcuni esponenti del Parlamento, come Brando Benifei, hanno sollevato preoccupazioni riguardo ai contenuti fuorvianti generati dall’AI, mentre Barry Andrews ha sottolineato l’importanza di garantire che l’uso dell’AI non comprometta le funzioni democratiche fondamentali svolte dai rappresentanti eletti.

    Con l’introduzione di EPGenAI Hub, il Parlamento europeo si propone di affrontare le sfide legate all’uso dell’intelligenza artificiale, cercando di bilanciare innovazione e responsabilità. Resta da vedere come questa iniziativa influenzerà il lavoro legislativo e quale impatto avrà sulla trasparenza e sull’affidabilità dei documenti prodotti.

  • Automazione e Intelligenza Artificiale: Il Futuro dell’IT per Mantenere la Produttività

    Automazione e Intelligenza Artificiale: Il Futuro dell’IT per Mantenere la Produttività

    In Breve

    Qual è l'obiettivo principale dell'automazione IT?
    Mantenere gli utenti produttivi evitando interruzioni dovute a problemi tecnologici.
    Come l'intelligenza artificiale aiuta l'IT?
    Correlando segnali da dispositivi e applicazioni per identificare problemi e suggerire soluzioni.
    Cosa sono le soluzioni di Autonomous Endpoint Management?
    Sistemi che combinano telemetria, AI e automazione per risolvere anomalie in modo proattivo.

    L’esperienza IT ideale è quella che gli utenti non devono nemmeno notare: dispositivi reattivi, videoconferenze stabili e applicazioni sempre disponibili. Negli ultimi anni, il modello operativo IT ha subito una trasformazione significativa, passando da un approccio reattivo a uno proattivo e automatizzato. Questa evoluzione è stata necessaria per affrontare la crescente complessità degli ambienti di lavoro, dove i punti di guasto sono numerosi e frammentati.

    Il concetto di Digital Employee Experience (DEX) ha migliorato la visibilità sulle performance e sull’affidabilità dei sistemi, ma la semplice osservazione non basta. È fondamentale disporre di sistemi in grado di interpretare i dati, connettere segnali eterogenei e agire tempestivamente. Le soluzioni di Autonomous Endpoint Management (AEM) stanno emergendo come risposte efficaci a queste sfide, combinando telemetria in tempo reale, intelligenza artificiale e automazione.

    Queste tecnologie permettono di identificare le cause probabili di malfunzionamenti, raccomandare azioni correttive e risolvere automaticamente molte anomalie prima che possano influenzare negativamente l’utente. L’intelligenza artificiale gioca un ruolo cruciale in questo processo, poiché è in grado di correlare segnali provenienti da diversi dispositivi, applicazioni e reti, evidenziando pattern e cambiamenti che sarebbero difficili da individuare manualmente.

    Uno degli sviluppi più promettenti è rappresentato dagli scenari di IT self-healing. Ad esempio, i sistemi possono intervenire automaticamente su consumi eccessivi di memoria o su problemi ricorrenti delle applicazioni, riducendo così il numero di ticket e le interruzioni. Questo non solo migliora l’esperienza dell’utente, ma consente anche ai team IT di concentrarsi su attività di maggiore valore strategico.

    Nonostante l’automazione e l’AI stiano riducendo il rumore operativo e accelerando l’analisi delle cause, il ruolo dei team IT rimane centrale. Questi professionisti sono ancora fondamentali per prendere decisioni di governance e sicurezza, e per gestire attività strategiche. L’orientamento del settore si sta muovendo verso piattaforme che possono operare in tempo reale, comprendere il contesto e agire in modo sicuro e scalabile.

    In conclusione, l’obiettivo principale rimane invariato: mantenere gli utenti produttivi evitando che i problemi tecnologici interrompano il loro lavoro. Con l’adozione di soluzioni intelligenti e automatizzate, le aziende possono garantire un ambiente di lavoro più fluido e reattivo, contribuendo così a una maggiore efficienza e soddisfazione degli utenti.

  • Inaugurato il progetto Sure: un cavo superconduttore italiano per i data center

    Inaugurato il progetto Sure: un cavo superconduttore italiano per i data center

    In Breve

    Che cos'è il progetto Sure?
    Il progetto Sure è un'iniziativa per realizzare un cavo superconduttore in diboruro di magnesio destinato all'alimentazione dei data center.
    Quali sono i vantaggi del cavo Sure?
    Il cavo Sure elimina le perdite di calore e può trasportare energia fino a dieci volte più rispetto ai cavi in rame.
    Chi finanzia il progetto Sure?
    Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con un contributo di 5,8 milioni di euro.

    È ufficialmente avviato il progetto Sure, un’iniziativa innovativa che mira alla realizzazione di un cavo superconduttore destinato all’alimentazione dei data center in Italia. Questo progetto è il risultato di una collaborazione tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano a guidare l’operazione e il supporto dei Laboratori Nazionali di Frascati.

    Il cavo superconduttore Sure è realizzato in diboruro di magnesio (MgB2), una tecnologia sviluppata interamente in Italia e in Europa, che non richiede l’uso di terre rare. Una delle caratteristiche più rilevanti di questo cavo è l’assenza di dispersioni di calore durante il funzionamento, il che consente di eliminare le perdite dovute alla resistenza elettrica. Inoltre, il cavo può trasportare quantità di energia fino a dieci volte superiori rispetto a un cavo tradizionale in rame, riducendo gli ingombri di un fattore dieci.

    Un altro vantaggio significativo del cavo Sure è che, a differenza di altri superconduttori che necessitano di elio liquido a temperature estremamente basse (circa 2 kelvin), il MgB2 opera a temperature più elevate, intorno ai 20 kelvin (-253 °C). Questa condizione è facilmente raggiungibile con sistemi criogenici a ciclo chiuso, già diffusi nel settore industriale, e consente una riduzione dei costi di raffreddamento stimata di oltre dieci volte.

    Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo italiano per le scienze applicate (Fisa), con un contributo complessivo di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni, con conclusione prevista per il 2031. Sure rappresenta un importante passo avanti nel trasferimento tecnologico, sviluppandosi sui risultati del progetto Iris, anch’esso finanziato con fondi PNRR, che punta alla realizzazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.

    Il primo utilizzo previsto del nuovo cavo sarà per l’alimentazione del data center dei Laboratori di Frascati. Questo progetto risponde alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, cercando di coniugare capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

    Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto un esempio di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, sottolineando il potenziale impatto in settori ad alto consumo energetico. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha evidenziato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2, sottolineando come questa iniziativa possa supportare l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha messo in evidenza l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo, la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali e l’importanza di una produzione con filiera corta.

  • Synthesia lancia Roleplay Sessions: la nuova frontiera del training interattivo con AI

    Synthesia lancia Roleplay Sessions: la nuova frontiera del training interattivo con AI

    In Breve

    Cosa sono le Roleplay Sessions di Synthesia?
    Sono una piattaforma di training interattivo che utilizza avatar AI per simulare conversazioni ad alto rischio.
    Quali sono i principali utilizzi di Roleplay Sessions?
    I principali utilizzi includono la formazione in pitch di vendita, valutazioni delle performance e gestione di reclami.
    Chi sono i clienti di Synthesia?
    Tra i clienti ci sono alcune delle aziende più importanti in Europa e nel mondo, tra cui società della Fortune 100.

    Synthesia ha recentemente lanciato Roleplay Sessions, un’innovativa piattaforma di training interattivo progettata per aiutare i dipendenti a esercitarsi in conversazioni ad alto rischio, come pitch di vendita, valutazioni delle performance e gestione di reclami. Questo nuovo prodotto consente di interagire con un avatar AI che risponde e valuta le performance secondo rubriche prestabilite.

    La piattaforma rappresenta la prima release di una serie di strumenti formativi che Synthesia intende sviluppare, con l’obiettivo di estenderne l’uso a colloqui di lavoro e screening dei candidati. L’azienda ha creato Roleplay Sessions in risposta alla crescente necessità delle imprese di ottimizzare il ritorno sugli investimenti in intelligenza artificiale per la formazione.

    Secondo una meta-analisi citata da Synthesia, molte iniziative formative tendono a informare senza realmente modificare il comportamento. Il vero apprendimento, afferma l’azienda, avviene attraverso la pratica e il feedback. Roleplay Sessions integra rubriche, dati di performance e analytics con la tecnologia proprietaria di avatar e voce, utilizzando modelli di OpenAI per fornire contenuti generati e prove misurabili dell’efficacia formativa.

    Tra i primi clienti che hanno adottato questa piattaforma ci sono alcune delle aziende più influenti in Europa, inclusa una delle prime tre per capitalizzazione e una tra le prime cinque della Fortune 100, nonché una delle maggiori società di recruiting a livello globale. I principali casi d’uso finora riscontrati includono la formazione dei team di vendita e dei leader, con un focus particolare sulle soft skills.

    I clienti hanno la possibilità di creare programmi formativi internamente o di collaborare con i consulenti di Synthesia per sviluppare soluzioni personalizzate basate su documenti e contesti formativi esistenti. Attualmente, Roleplay Sessions è disponibile come offerta enterprise, ma l’azienda prevede di estenderne l’accesso a piccole imprese, prosumer e istituzioni educative nei prossimi mesi, man mano che i costi di inferenza si riducono.

    Victor Riparbelli, cofondatore e CEO di Synthesia, ha sottolineato l’importanza della pratica guidata e del feedback nel processo di apprendimento, riconoscendo al contempo l’efficacia del video rispetto a testi o documenti. Con Roleplay Sessions, Synthesia si propone di rivoluzionare il modo in cui le aziende formano i propri dipendenti, rendendo il training più interattivo e coinvolgente.

  • WhatsApp: Nuove Funzionalità per CarPlay, Android Auto e iPad

    WhatsApp: Nuove Funzionalità per CarPlay, Android Auto e iPad

    In Breve

    Quali sono le nuove funzionalità di WhatsApp?
    WhatsApp ha introdotto miglioramenti per CarPlay e Android Auto, registrazione su iPad, condivisione musicale e apertura di PDF.
    Come funziona la registrazione su iPad?
    Gli utenti possono registrare un account WhatsApp direttamente sull'iPad, richiedendo un numero di telefono e un codice monouso.
    Cosa offre WhatsApp Plus?
    WhatsApp Plus è un piano in abbonamento che attiva funzionalità come la personalizzazione del profilo e statistiche sulle storie.

    WhatsApp: Nuove Funzionalità per CarPlay, Android Auto e iPad

    WhatsApp ha recentemente annunciato un pacchetto di aggiornamenti significativi, progettati per migliorare l’esperienza utente su diversi dispositivi. Tra le novità più attese ci sono i miglioramenti per Apple CarPlay e Android Auto, che ora offrono una gamma più ampia di funzionalità.

    Integrazione Avanzata con CarPlay e Android Auto

    Con le nuove funzionalità, gli utenti possono non solo comporre messaggi e effettuare chiamate, ma anche ascoltare e rispondere ai messaggi direttamente dal proprio veicolo. È ora possibile consultare la cronologia delle chiamate e accedere ai contatti preferiti, rendendo l’interazione con l’app più fluida e intuitiva durante la guida.

    Novità per l’App iPad

    Un’altra importante innovazione riguarda l’app di WhatsApp per iPad. Gli utenti possono ora registrare direttamente un account sull’iPad, senza la necessità di collegarlo a un telefono principale. Questa funzionalità richiede un numero di telefono e un codice monouso per l’attivazione, ma una volta completata, l’account può funzionare in modo autonomo.

    Condivisione Musicale e Apertura di PDF

    WhatsApp ha introdotto anche la possibilità di condividere brani musicali direttamente da Apple Music o Spotify negli stati di WhatsApp. Questa funzione mira a rendere gli stati più personali e coinvolgenti per gli utenti. Inoltre, gli utenti possono ora aprire file PDF direttamente nell’app, senza la necessità di scaricarli. Su web e desktop, è possibile effettuare modifiche leggere come evidenziazioni e annotazioni all’interno della chat.

    Altri Aggiornamenti Recenti

    Questi miglioramenti si aggiungono a una serie di aggiornamenti recenti, tra cui l’introduzione degli username, che consentono di condividere profili senza rivelare il numero di telefono. Inoltre, a fine maggio, WhatsApp ha lanciato un piano in abbonamento chiamato “WhatsApp Plus”, che attiva funzionalità aggiuntive come la personalizzazione del profilo, super reaction e statistiche sulle storie.

    Con queste novità, WhatsApp continua a evolversi, cercando di offrire un’esperienza sempre più completa e personalizzata ai suoi utenti.

  • Inaugurato l’Innovation Hub di Fastweb e Vodafone a Milano: un passo verso la Città Intelligente

    Inaugurato l’Innovation Hub di Fastweb e Vodafone a Milano: un passo verso la Città Intelligente

    In Breve

    Cosa è l'Innovation Hub di Fastweb e Vodafone?
    È un centro dedicato all'innovazione tecnologica per startup e imprese, situato a Milano.
    Quali tecnologie sono disponibili all'Innovation Hub?
    Le tecnologie includono 5G, IoT, Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity.
    Qual è l'obiettivo dell'Innovation Hub?
    Fornire soluzioni innovative per generare benefici concreti per cittadini e territorio.

    Fastweb e Vodafone hanno ufficialmente inaugurato l’Innovation Hub a Milano, un’iniziativa che rappresenta un importante passo avanti per il settore delle telecomunicazioni e per lo sviluppo della Città Intelligente. Situato in via Ripamonti 88, l’Hub è parte integrante di SmartCityLab Milano, un progetto del Comune di Milano volto a promuovere l’innovazione e la sperimentazione tecnologica.

    All’interno di questo spazio, imprese, startup e cittadini possono accedere a tecnologie avanzate come 5G, Internet of Things (IoT), Cloud, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity. L’obiettivo principale è quello di fornire soluzioni innovative che possano generare benefici concreti per la comunità e il territorio.

    Durante l’evento di inaugurazione, numerosi rappresentanti del Comune e delle aziende coinvolte hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa. Tra i presenti, Layla Pavone, Coordinatrice del board per l’innovazione tecnologica del Comune di Milano, ha dichiarato: “L’apertura dell’Innovation Hub rappresenta un passo fondamentale per la trasformazione digitale della città. Le tecnologie abilitanti come il 5G e l’Intelligenza Artificiale accelerano il passaggio dall’idea all’applicazione reale, creando un laboratorio permanente di innovazione al servizio dei cittadini.”

    Alessandro Magnino, Chief Strategy & Transformation Officer di Fastweb e Vodafone, ha aggiunto: “L’Innovation Hub offre un ambiente ideale per le startup e le aziende che desiderano testare e sviluppare le loro soluzioni. Qui, la tecnologia è progettata per essere utile nella vita quotidiana, creando un impatto positivo in vari settori.”

    Il progetto SmartCityLab Milano, avviato un anno fa, è il risultato di una collaborazione tra attori istituzionali locali e nazionali. Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico del Comune, ha evidenziato come questo hub rappresenti un luogo d’incontro tra istituzioni, imprese e innovatori, favorendo la trasformazione di idee in progetti concreti.

    La gestione di SmartCityLab Milano è affidata a un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) guidato da PwC Italia, che collabora con diverse aziende per offrire una proposta innovativa rivolta a imprese e pubblica amministrazione. Luca Chiodaroli, Digital Innovation Partner di PwC Italia, ha affermato: “SmartCityLab Milano ha già dimostrato di essere un’infrastruttura strategica per l’ecosistema dell’innovazione. La nostra ambizione è quella di consolidare questo spazio come una piattaforma permanente per attrarre competenze e investimenti.”

    All’interno dell’Innovation Hub, le tecnologie come 5G e fibra ottica saranno utilizzate per sviluppare soluzioni per la mobilità, la sostenibilità e la sicurezza urbana. Le startup avranno l’opportunità di sperimentare le loro idee in un ambiente reale, supportate da esperti del settore.

    In occasione dell’inaugurazione, sono state presentate alcune startup che utilizzano le tecnologie di Fastweb e Vodafone. Tra queste, GridShare, che permette di investire in impianti fotovoltaici, e Mama Insurance, che offre polizze assicurative personalizzate grazie all’Intelligenza Artificiale. Inoltre, sono state dimostrate tecnologie innovative come AI Safety 4 Smart Mobility e Fastweb Power Control, che mirano a ottimizzare i flussi urbani e ridurre i consumi energetici.

    Con l’apertura dell’Innovation Hub, Fastweb e Vodafone confermano il loro impegno nell’accompagnare startup e aziende nei loro progetti di crescita, contribuendo così a rendere Milano un punto di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.

  • ExpressVPN Introduce il Login Senza Password: Un Passo Avanti nella Sicurezza Digitale

    ExpressVPN Introduce il Login Senza Password: Un Passo Avanti nella Sicurezza Digitale

    In Breve

    Cos'è il login senza password di ExpressVPN?
    È un metodo di accesso che utilizza passkey, permettendo l'accesso senza inserire una password.
    Come funzionano le passkey?
    Le passkey utilizzano una coppia di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, per garantire la sicurezza.
    Quali sono i vantaggi del nuovo dashboard di ExpressVPN?
    Il nuovo dashboard offre una gestione centralizzata degli abbonamenti e dei servizi, semplificando l'accesso e la sicurezza.

    Il 21 luglio 2026, ExpressVPN ha annunciato una significativa innovazione nel campo della sicurezza digitale: il login tramite passkey. Questa nuova funzionalità consente agli utenti di accedere ai propri account senza dover inserire una password, utilizzando invece metodi di sblocco del dispositivo come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale. Questa iniziativa fa parte di un restyling più ampio del dashboard ExpressVPN+, progettato per offrire un’unica interfaccia per la gestione degli abbonamenti e dei servizi collegati.

    Le passkey rappresentano un’evoluzione rispetto alle tradizionali password, sostituendole con una coppia di chiavi crittografiche. La chiave pubblica è memorizzata sui server del servizio, mentre la chiave privata rimane bloccata sul dispositivo dell’utente, garantendo che nessun segreto venga mai condiviso attraverso la rete. Questo sistema riduce notevolmente il rischio di phishing, poiché non esiste una password da rubare e la credenziale è valida solo sulla pagina di accesso autentica. La soluzione è supportata da colossi come Apple, Google e Microsoft, e ExpressVPN ha già integrato questa tecnologia anche nel suo gestore di password, ExpressKeys.

    Il nuovo dashboard di ExpressVPN offre una panoramica completa sullo stato della protezione, sui prodotti attivi e su eventuali elementi che richiedono attenzione. A seconda del piano e della regione, il servizio può integrare informazioni provenienti da strumenti come ExpressKeys e Identity Defender, e consente anche l’acquisto e la gestione di eSIM per viaggi direttamente dallo stesso pannello.

    Per attivare la passkey, gli utenti devono accedere al proprio account ExpressVPN, selezionare il profilo in alto a destra, scegliere ‘Account & Billing’ e seguire le istruzioni per aggiungere la passkey. Gli utenti di ExpressKeys possono salvare la passkey all’interno del gestore, ma è comunque possibile continuare a utilizzare la password come metodo di accesso alternativo.

    Questa innovazione non solo semplifica l’accesso agli account, ma rappresenta anche un passo importante verso una maggiore sicurezza online, riducendo le vulnerabilità legate all’uso delle password tradizionali.