Energia

Eni avvia il progetto Cronos: il primo gas cipriota entro il 2028

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Eni approva il progetto Cronos per il gas cipriota

In Breve

Quando sarà disponibile il primo gas cipriota?
Il primo gas cipriota sarà disponibile nel 2028.
Qual è la capacità di produzione del giacimento Cronos?
La produzione prevista è di circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno.
Come sarà trasportato il gas estratto?
Il gas sarà trasportato attraverso le infrastrutture del giacimento Zohr in Egitto.

Eni ha ufficialmente approvato la decisione finale di investimento (FID) per il progetto Cronos, situato in acque profonde offshore di Cipro. Questo progetto mira a portare sul mercato il primo gas cipriota entro il 2028, segnando un passo fondamentale per l’isola nel settore energetico.

Il giacimento Cronos, situato nel Blocco 6, contiene oltre 3 trilioni di piedi cubi di gas inizialmente in posto (Giip), equivalenti a circa 85 miliardi di metri cubi. La produzione prevista si attesta a circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno (mmscf/g), che corrispondono a circa 14,1 milioni di metri cubi al giorno.

Il gas estratto sarà trasportato e trattato attraverso le infrastrutture esistenti del giacimento Zohr in Egitto, per poi essere liquefatto nell’impianto di GNL di Damietta ed esportato verso i mercati internazionali, in particolare quelli europei.

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha dichiarato: «L’iniziativa di Cronos rappresenta una tappa accelerata e concreta nel percorso che porterà Cipro a diventare un produttore ed esportatore europeo di gas naturale. Questo progetto apre la strada per la creazione di un hub regionale del gas nel Mediterraneo Orientale, sfruttando le infrastrutture energetiche esistenti in Egitto. Inoltre, è un esempio di cooperazione internazionale che contribuisce alla diversificazione e alla sicurezza degli approvvigionamenti di gas dell’Europa».

Il progetto Cronos non solo rappresenta il primo sviluppo di Eni a Cipro, ma è anche il primo progetto di idrocarburi del paese. È stato concepito come un approccio integrato, valorizzando sinergie tra infrastrutture nuove e già esistenti, per ottenere efficienze di costo, ridurre l’impatto ambientale e abbreviare i tempi di commercializzazione.

Inoltre, il progetto dovrebbe favorire il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta, contribuendo al ripristino delle esportazioni di GNL dall’Egitto e all’espansione del portafoglio globale di GNL di Eni. Attraverso la commercializzazione del 50% dei volumi prodotti, pari a circa 1,4 milioni di tonnellate annue (Mtpa), Eni punta a incrementare il proprio portafoglio di GNL contrattualizzato, in linea con l’obiettivo strategico di superare i 20 Mtpa entro il 2030.

Gli accordi contrattuali del progetto stabiliscono le modalità di utilizzo delle infrastrutture egiziane, incluse Zohr e l’impianto di Damietta, nonché le disposizioni per la commercializzazione del GNL, con l’intento di garantire un’esecuzione tempestiva.

Eni è presente a Cipro dal 2013 e opera nel Blocco 6 con una quota del 50%, in partnership con TotalEnergies. Oltre a ciò, Eni gestisce anche il Blocco 8 e detiene partecipazioni nei Blocchi 7 e 11, anch’essi operati da TotalEnergies.

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Autore della redazione Agenda Ambiente.