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Eurovo: Investimenti in Crescita per Sostenere la Domanda di Uova in Italia

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Eurovo stabilimenti uova

In Breve

Qual è l'importo totale del piano di investimenti di Eurovo?
Eurovo ha annunciato un piano triennale da 120 milioni di euro.
Quando entrerà in funzione il nuovo centro di imballaggio a Imola?
Il centro di imballaggio entrerà in funzione a fine novembre 2026.
Qual è l'obiettivo di Eurovo per i prossimi tre anni?
L'obiettivo è aumentare la capacità produttiva e migliorare i risultati di bilancio.

Eurovo, il noto gruppo con sede a Imola, ha avviato un’importante accelerazione degli investimenti, annunciando un piano triennale da 120 milioni di euro. Nel primo anno, l’azienda ha già investito 53 milioni, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva, integrare la filiera e migliorare la sostenibilità.

Il mercato delle uova in Italia è in forte crescita: tra gennaio e agosto 2026, le vendite sono aumentate dell’8%. Nel 2025, la filiera nazionale ha prodotto oltre 12,5 miliardi di uova, con un valore stimato di 3,73 miliardi di euro. In questo contesto, Eurovo ha pianificato tre nuovi stabilimenti per rispondere a questa crescente domanda.

Il progetto principale è un nuovo centro di imballaggio a Imola, che richiederà un investimento di 25 milioni di euro. Questo stabilimento, il settimo del gruppo, entrerà in funzione a fine novembre e avrà una capacità di imballaggio fino a 5 milioni di uova al giorno, creando circa 150 posti di lavoro. Federico Lionello, direttore commerciale, ha sottolineato l’importanza di questo investimento per sostenere la domanda in forte crescita e migliorare l’efficienza e l’automazione.

A gennaio 2027, Eurovo prevede di avviare un nuovo allevamento a terra ad Amelia, in Umbria, con un investimento di 18 milioni di euro e una capacità di 500 mila galline. Questo progetto mira a rafforzare la base produttiva italiana e garantire continuità negli approvvigionamenti. Inoltre, entro il 2027, a Bagnara di Romagna, sarà realizzato un mangimificio da 10 milioni di euro, che produrrà anche mangime biologico, contribuendo a un maggiore controllo sulla filiera e riducendo l’impatto ambientale.

Silvia Lionello, direttrice marketing di Eurovo, ha evidenziato l’importanza di adottare pratiche sostenibili. L’azienda utilizza software avanzati per pianificare gli approvvigionamenti e recupera le deiezioni degli allevamenti, trasformandole in fertilizzante. Inoltre, Eurovo ha investito in impianti fotovoltaici, che nel 2025 hanno generato 4.411 megawattora di energia, e ha ridotto il packaging, dedicando 80.000 ore a attività interne di biosicurezza.

Un altro aspetto interessante è la crescente domanda di albume in Italia, che nel 2025 è aumentata del 20%. Questo trend ha spinto Eurovo a effettuare investimenti specifici per soddisfare questa nuova esigenza. Per i prossimi tre anni, l’obiettivo dichiarato dell’azienda è quello di trasformare la crescente centralità dell’uovo in una maggiore capacità produttiva e risultati di bilancio positivi.

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Autore della redazione Agenda Ambiente.