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OpenAI presenta Dots: assistenti intelligenti per il lavoro in background

redazione 2 min di lettura
OpenAI Dots assistenti intelligenti

In Breve

Cosa sono i Dots di OpenAI?
I Dots sono assistenti virtuali basati su GPT-6 Astra, progettati per operare in background e adattarsi alle esigenze degli utenti.
Quali applicazioni supportano i Dots?
I Dots si integrano con oltre 4.000 applicazioni, inclusi Microsoft Teams e Slack.
Come funzionano i Dots?
I Dots apprendono durante il lavoro, inviano aggiornamenti e possono essere monitorati direttamente dagli utenti.

OpenAI ha recentemente lanciato Dots, una nuova generazione di assistenti virtuali basati sul modello GPT-6 Astra. Questi assistenti sono progettati per operare in background all’interno delle applicazioni connesse, adattandosi nel tempo alle preferenze e alle esigenze degli utenti.

Ogni Dot dispone di un proprio computer nel cloud, con accesso a un browser e a oltre 4.000 applicazioni supportate. L’interazione con gli utenti avviene tramite un’interfaccia di messaggistica, che può includere anche chiamate vocali tramite ChatGPT su web, desktop e mobile. Dots si integrano perfettamente con piattaforme come Microsoft Teams e Slack, portando il contesto delle sessioni svolte su altre app e dispositivi. A breve, sarà possibile comunicare anche via SMS.

Attualmente, ogni utente può creare un solo Dot, ma OpenAI ha in programma di consentire la gestione di più assistenti in parallelo in futuro. Inoltre, l’azienda sta sperimentando Dot “specialisti”, progettati per ruoli aziendali specifici.

Quando un utente assegna un compito a un Dot, l’assistente invia aggiornamenti e domande durante l’esecuzione. Ad esempio, uno sviluppatore potrebbe chiedere di utilizzare il feedback dei clienti per implementare e testare modifiche, ricevendo un video che mostra i cambiamenti. Allo stesso modo, un creator può affidare la revisione di una trascrizione, l’identificazione di clip e la stesura di note e post per i social media.

Gli utenti possono accedere direttamente al computer cloud del Dot per monitorare l’avanzamento dei compiti. Questi assistenti apprendono durante il lavoro, personalizzando i risultati e proponendo attività aggiuntive in modo proattivo. Per facilitare la collaborazione, è previsto ChatGPT Space, uno spazio di lavoro condiviso dove più colleghi possono operare sullo stesso Dot.

Per quanto riguarda la sicurezza, Dots sono dotati di regole integrate che stabiliscono quando possono agire autonomamente. Queste regole possono essere personalizzate per bloccare azioni o richiedere autorizzazioni. Inoltre, una funzione di revisione automatica verifica che le operazioni rispettino tali regole e i requisiti di sicurezza, determinando quali attività debbano essere restituite all’utente.

I Dots sono disponibili per gli abbonati a ChatGPT Pro, Business Premium ed Enterprise. È importante notare che le conversazioni con un Dot non incidono sui limiti di utilizzo di ChatGPT. Questo lancio arriva in un momento in cui altri prodotti concorrenti, come Muse, stanno generando attenzione e dibattito riguardo a funzionalità e sicurezza.

OpenAI prevede, in futuro, la possibilità di aggiungere ulteriori Dots e di aumentare la velocità o il carico di lavoro mensile, ampliando così le potenzialità di questi assistenti intelligenti.

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Autore della redazione Agenda Ambiente.