Banca Centrale Europea: Tassi d’interesse invariati a luglio, ma il futuro resta incerto

Banca Centrale Europea

In Breve

Qual è la decisione della BCE sui tassi d'interesse a luglio?
La BCE ha mantenuto i tassi d'interesse invariati, con il tasso sui depositi al 2,25%.
Ci saranno futuri rialzi dei tassi?
Non si esclude un possibile aumento dei tassi già a settembre.
Quali sono le preoccupazioni attuali della BCE?
La BCE monitora attentamente l'inflazione e l'impatto dello shock energetico sull'economia.

La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato nella sua riunione di luglio che i tassi d’interesse rimarranno invariati. Il tasso sui depositi è fissato al 2,25%, il tasso sui rifinanziamenti principali al 2,40% e il tasso sui prestiti marginali al 2,65%. Questa decisione è stata presa all’unanimità, sebbene alcuni membri del consiglio direttivo abbiano espresso riserve riguardo alla necessità di un ulteriore aumento. Tuttavia, non si esclude un possibile rialzo già a settembre.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente i dati economici, le prospettive di inflazione e i rischi associati. In particolare, Lagarde ha evidenziato la necessità di valutare gli effetti di secondo round, che al momento non sembrano manifestarsi. Le proiezioni per settembre dovranno tener conto dell’andamento dei prezzi di petrolio e gas, che rimangono altamente variabili.

Nonostante gli attacchi nel Mar Rosso siano stati ritenuti allarmanti e con un impatto previsto, questi non hanno influenzato la decisione della BCE di mantenere i tassi invariati. Il comunicato della BCE indica che le prospettive per i prezzi dell’energia sono attualmente in linea con le proiezioni di giugno, ma ben al di sopra dei livelli precedenti al conflitto in Medio Oriente.

La BCE ha quindi ritenuto che non ci sia attualmente la necessità di un intervento sul costo del credito, pur mantenendo un attento monitoraggio dell’incertezza e dell’impatto inflazionistico legato allo shock energetico, che deve ancora manifestarsi pienamente. Nel secondo trimestre dell’anno, l’attività economica ha mostrato segni di miglioramento, in particolare nei servizi, ma il conflitto in Medio Oriente continua a frenare la crescita.

Il tasso di disoccupazione a maggio si attestava al 6,2%, vicino ai minimi storici, sebbene le offerte di lavoro siano diminuite e le aspettative delle imprese e delle famiglie suggeriscano un mercato del lavoro più debole rispetto a prima del conflitto. Gli indicatori anticipatori indicano una crescita modesta nel breve termine, frenata dallo shock energetico e dalle incertezze, mentre i fondamentali per la crescita nel medio periodo rimangono intatti, grazie ai consumi, agli investimenti in nuove tecnologie e alle spese pubbliche in difesa e infrastrutture.

Lagarde ha anche ricordato la flessione dell’inflazione a giugno, avvertendo però che gli shock energetici continuano ad alimentare l’aumento dei prezzi. Le aspettative di inflazione a breve termine rimangono elevate, mentre quelle a lungo termine si attestano attorno al 2%. La BCE prevede che la dinamica dei prezzi rimarrà sopra l’obiettivo fino alla prima metà del 2027, per poi diminuire grazie al calo previsto dei prezzi dell’energia e a una crescita più contenuta.

I rischi per la crescita sono orientati al ribasso, mentre quelli per l’inflazione sono al rialzo. Le condizioni finanziarie sono diventate leggermente più rigide rispetto all’ultima riunione, in conseguenza del rialzo di giugno, e nel linguaggio del Consiglio direttivo è scomparso il riferimento ai rischi «bilanciati». Lagarde ha escluso la possibilità di lasciare l’incarico prima della scadenza del mandato nel settembre 2027, affermando che «quando ci sono nuvole all’orizzonte, il capitano resta sulla nave».

Infine, ha accolto con favore l’adesione delle banche centrali di Bosnia e Montenegro alla piattaforma per pagamenti istantanei basata sulla tecnologia TIPS, con Albania, Kosovo e Macedonia del Nord previste a novembre. Lagarde ha ringraziato la Banca d’Italia per il ruolo svolto in questo processo.

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